L’Africa, nel suo immaginario collettivo, ci regala sempre un’attesa piena di aspettative, ricche di immagini e sensazioni che attendiamo solo di vivere. E’ con questo spirito che ci siamo ritrovati il 13 ottobre a Milano, per partire alla volta della meravigliosa e unica Namibia. Ci aspettavano nove intensi giorni di fotografia, avventura, reportage e amicizia.
Tutto è andato oltre le aspettative, sia nostre che dei partecipanti. L’esperienza è stata unica e il bagaglio di foto, esperienza fotografica, viaggio e reportage che abbiamo riportato a casa ci regalerà per il futuro importanti motivazioni a migliorarci nell’ambito fotografico, stimolando la voglia di viaggiare e conoscere nuovi luoghi.
Qui di seguito riportiamo un piccolo diario di viaggio che vogliamo condividere con chi non ha potuto essere con noi.
Vogliamo ringraziare, fin da ora, Canon Italia per il meraviglioso supporto e Andrea, il nostro pilota-guida, che cui ha fatto vivere forti emozioni con il suo aereo Cessna 208 G.C. Da noi tutti un grazie di cuore.
13 Ottobre 2009 Giorno di partenza alla volta della Namibia, ci ritroviamo tutti a Milano Linate, siamo carichi di emozione e attesa.
14 ottobre 2009 Finalmente arrivati, dopo un lungo viaggio sbarchiamo a Windhoek. All’aeroporto ci attende Andrea, il nostro pilota-guida che ci accompagna. Partiamo subito alla volta del Parco dell’Etosha dove ci attendono due fantastici giorni di safari fotografico. Il parco di Etosha è una delle grandi riserve naturali d’Africa, dominata dal grande lago stagionale di Etosha, intorno al quale tra boscaglia più o meno fitta e savana vivono grandi quantità di animali. All’interno del parco sono presenti buona parte degli animali africani, dai diversi tipi di antilopi, dagli orici agli alcefali, agli impala, le gazzelle ed i piccolissimi dik dik, insieme a zebre, gnu, giraffe bufali ed elefanti. Sono poi presenti i predatori, tra cui leoni, abbastanza comuni, iene, ghepardi e leopardi.
15 ottobre 2009 Oggi ci siamo dedicati solo ai safari fotografici. Purtroppo il tempo non è stato clemente con noi, sorprendendoci con un temporale africano. Tuttavia, come testimoniano le nostre foto, la caccia è stata proficua! Siamo riusciti ad immortalare impala, zebbre, elefanti, leoni, orici, kudu, iene e tanti altri bellissimi animali dell'Etosha.
16 Ottobre 2009 Un’altra giornata dedicata al safari fotografico all’interno del parco prima di riprendere il nostro cammino in volo. Ci imbarchiamo alla volta del Damaraland. Abbiamo già scattato tantissime fotografie e, grazie ai preziosi consigli di Luca, i risultati si sono visti! Dalla pianura intorno al pan di Etosha con prua verso ovest raggiungiamo la regione più montuosa del Damaraland. Qui montagne dure e scure di origine vulcanica si mescolano a dune e distese piatte di sabbia color crema. Sotto le nostre ali scorre un paesaggio in continua mutazione, molto spettacolare, con formazioni rocciose che cambiano forma e colore, dal fascino quasi lunare con le caratteristiche striature e colori bruni delle colate vulcaniche. Sotto di noi solo natura incontaminata con animali che pascolano liberamente. Arrivati l’eco-lodge ci accorgiamo di essere in un posto straordinario, una natura meravigliosa contornate dalle montagne Etendeka, caratterizzate dalle loro cime piatte, ad indicare la perfetta stratificazione del terreno nelle ere passate. La sera assistiamo ad uno dei tramonti più emozionanti della nostra vita, il cielo si tinge tutto di rosso in contrasto con le montagne e le gialle praterie. L’occasione è meravigliosa, nemmeno Photoshop ci avrebbe potuto regalare un mix di colori così esplosivo!
17 ottobre 2009 La mattina ci dedichiamo ad una interessante escursione a piedi per scoprire la flora ed addentrarci meglio nella geologia della regione. L’occasione è ghiotta per scattare foto panoramiche giocando con le geometrie della flora. Dopo pranzo il volo prosegue e ci porta a sorvolare altri paesaggi veramente spettacolari, fatti di terreni lavici erosi in tracce parallele dai venti, greti di fiumi stagionali che disegnano percorsi ramificati, e distese di sabbia che si alternano a cordoni di roccia. Il volo scenico ci spinge fino alla costa degli scheletri, sopra Cape Cross con le sue colonie di leoni di mare e le formazioni rocciose di Ugab. Raggiungiamo così Swakopmund, dove ci sistemiamo per il resto della giornata.
18 ottobre 2009 La mattina ci svegliamo e partiamo per un’escursione in barca nella laguna di Walvis Bay. Oggi siamo fortunati, anche se la meteo non è delle migliori, abbiamo l’onore di vedere tanti delfini, balene. I leoni di mare,i gabbiani e i pellicani fanno a gara a seguirci, cercando qualche ricompensa dai marinai della barca, in cambio ci regalano pose stupende per la nostre foto! Nel pomeriggio decolliamo in attesa che le luci del pomeriggio di abbassino per regalarci uno dei voli scenici più spettacolari che si possano fare in africa: seguiamo la costa sorvolando Sandwich Harbour, area di nidificazione di molti uccelli di mare e trampolieri, il relitto della nave Edward Bohlen e la Conception Bay. Improvvisamente davanti a noi una spettacolo mozzafiato, le dune del deserto inghiottite dall’oceano Atlantico! Dall’aria sorvoliamo il tratto di costa dove il mare di sabbia con le sue dune arriva direttamente all’oceano, uno spettacolo veramente speciale da vivere a bassa quota, con la costante sorpresa delle frequenti colonie di leoni di mare che vivono lungo questa costa. Cambiamo rotta e puntiamo la prua verso l’interno del deserto, sotto di noi vedremo scorrere l’intero deserto del Namib, prima costituito da basse dune disordinate, e poi mano a mano sempre più alte ed organizzate in cordoni paralleli. Lo spettacolo è veramente incredibile, reso ancora più spettacolare dalle luci del tardo pomeriggio che ci regalano attraverso le ombre disegnate, una visione perfetta dei profili delle dune stesse. Le fotografie da queste parti si sprecheranno. Atterriamo alla fine presso a Sossousvlei per godere di una serata fantastica a coronamento dell’intensa giornata.
19 ottobre 2009 Ci svegliamo presto e prendiamo i fuoristrada per andare a vedere da terra forse il luogo più famoso della Namibia. Dobbiamo fare presto, vogliamo immortalare la Deadvlei con la giusta luce del mattino. Seguiamo prima sull’asfalto il corso secco di un fiume, delimitato da entrambi i lati dalle più alte dune di sabbia del mondo. Proseguendo, dopo aver superato un tratto di sabbia abbastanza molle, raggiungiamo il parcheggio dove lasciamo il fuoristrada per proseguire a piedi alla volta di un luogo veramente magico. Siamo a Deadvlei, il fondo fossile di un vecchio lago, ora una distesa di sale bianchissimo, punteggiata da alcuni tronchi neri di piante morte, e circondata da un anfiteatro di due arancioni. Lo spettacolo è veramente incredibile come testimoniano le nostre foto. La sera lasciamo questo angolo di mondo incantato e alla volta di Windhoek, decolliamo felici e tristi allo stesso tempo, è l’ultimo giorni prima del rientro e la nostra avventura sta per finire. Il volo ci regala un ultimo, straordinario tramonto.
20 ottobre 2009 Eccoci ai primi saluti e abbracci, Luca e Pietro continuano il viaggio verso la Tanzania, mentre noi, dopo un rapido tour cittadino, ci imbarchiamo per il rientro.
21 ottobre 2009 Arriviamo a Milano in un clima gelido, ci salutiamo con la voglia di tornare presto insieme a vivere una nuova avventura. Ciao amici, e grazie di tutto!